FlavioStocco FlavioStocco

Events & Exhibitions

Mattia Novello

Sabato 11 Aprile ore 18.00 sarà inaugurata la mostra di

 Mattia Novello - Casa dolce casa.

Presentazione di Beatrice Timillero.

Esposizione fino all'11 Maggio 2026.

   Mattia Novello - Casa dolce casa [3,54 Mb]

Mattia Novello - Casa dolce casa

Raoul Schultz

Lagalleria Flaviostocco omaggia il maestro Raoul Schultz con una mostradi opere scelte che andrà a ripercorrere tutto l'arco creativo delMaestro, dalle prime opere del 1953 in stile espressionista ,passando per il periodo di Palazzo Carminati dove divideva lo studiocon l'amico Tancredi con le opere “prospettive curve” e “ lenuove strutture” degli anni 50 fino a gli anni 60 con i collage suicalendari , le “lettere anonime” per finire con lo straordinariociclo “Toponomastica”.

L’esposizioneesplora anche il suo lavoro nel cinema, collaborando con Tinto Brassper il quale nel 1963 realizza le scenografie del film Chilavora è perduto., e nel fumetto, dove entra in contatto conartisti come Hugo Pratt.

   Raoul Schultz opere 1953 - 1970 [92,02 Kb]

Raoul Schultz opere 1953 - 1970

Domenico Boscolo Natta

Inoccasione dei cento anni dalla nascita del pittore Domenico BoscoloNatta, la galleria Flaviostocco omaggia il maestro con una mostra diopere scelte che andrà a ripercorrere tutto l'arco creativo diBoscolo, dagli esordi degli anni 40 fino alle ultime opere del 2000.

Iltalento di Bosco Natta, l’autenticità e la fedeltà del linguaggioalla visione interiore del Maestro, unico nel contesto pittoricoveneziano di allora, non restarono in quegli anni indifferentiall’Opera Bevilacqua La Masa, che nel 1956 gli assegnò lo studiopresso Palazzo Carminati e, negli anni successivi, gli organizzònumerose personali presso l’omonima galleria, invitandolopuntualmente anche alle più importanti rassegne di quel periodo(1955/1986).

Boscolo chiude così,idealmente, una pagina storica legata al colore, che da sempre rendela pittura veneta riconoscibile nella storia dei grandi stili,maturata idealmente con Giorgione e, nei secoli successivi, evolutacon artisti come Gian Battista Tiepolo e Canaletto, per approdare alNovecento con figure profondamente legate al cromatismo lagunare e aipaesaggi dell’entroterra veneto, riconoscibili in Gino Rossi nellaprima metà del secolo scorso e in Domenico Boscolo Natta nellaseconda metà.

   Comunicato stampa mostra d'arte Domenico Boscolo Natta [76,97 Kb]

Domenico Boscolo Natta , mostra antologica di pittura

Alberto Gianquinto

AlbertoGianquinto è un pittore veneto scomparso nel 2003, uno dei piùgrandi e prolifici del suo territorio,un artista appartato che hatraversato il secondo Novecento da una posizione che continua aopporre una resistenza irriducibile al tentativo di inserire la sua Arte in determinati filoni stilistici .

Arteficedi una pittura in cui il segno, luce e colore sono insieme intuizionelirica e struttura dell'opera. Gianquinto padroneggia e acuisceinfatti, in tutte le sue possibilità, come pochi artisti hannosaputo fare nel corso degli ultimi cinquant'anni, il senso profondodel colore, del segno, della forma. I suoi colori, i rapporti tonaliin cui li dispone, l'epifania di una forma, il tessuto dei segni cheinnervano le sue opere non hanno nulla di gratuito o di casuale

   comunicato stampa Alberto Gianquinto [68,88 Kb]

Alberto Gianquinto invito

Pier Luigi Olivi - Behind the curtain

Comesi può, dopo Auschwitz, dopo Gaza, dopo l’ultimo genocidio,desiderare ancora di suonare il violino o dipingere un volto? Questotuttavia, il destino dell’artista, di dover continuare a cantarelanciando suoni d’allarme, di e di attenzione. Perché il messaggio che proviene dalla “zona diinteresse” al di qua del muro di Auschwitz insegna che, piùefficace di ogni parola di Annah Arendt, il male ha il nostro stessovolto. C’è una nostra corresponsabilità su tutto ciò che staaccadendo nel mondo…

Leopere di Olivi non rispondono ai criteri di un giudizio estetico senon di riflesso: ciò che esse vogliono comunicare e condividere èun giudizio etico. Storico. Politico. Le “operette morali” diOlivi, di illuministica tradizione, percorrono un sentiero criticoche attraversa il territorio ammalato dell'Occidente: dalla crisipolitica e culturale dell’Europa alla responsabilità mondialedegli USA e, più in alto, al cielo stesso del Potere,dell’invisibile ma pervasivo potere del capitalismo.

   presentazione di Ernesto Francalanci [109,23 Kb]

Pier Luigi Olivi

F.Florian Steiner

Chi era Franz Florian Steiner
Un uomo del ’34, nato a Caserta, che gira il mondo intero, dal Belgio al Sud America, dal Giappone all’Australia, fi no a Tahiti, a volte vivendo con un solo dollaro al giorno o, più spesso, vendendo le sue foto. Poliglotta (parla 8 lingue), nel corso della sua movimentata vita incontra artisti di ogni tipo, frequentando a lungo alcuni di loro: da Henry Miller a Michelangelo Antonioni a Dalì, Picasso e ancora Paul McCartney, Jack Nicholson, Jean Paul Belmondo.
Personaggio eccentrico, dedito a uno stile di vita anticonformista e fuori dagli schemi, che purtroppo gli vale la defi nizione di “pazzo”, portandolo a conoscere più volte gli orrori del manicomio. Forse è questo, oltre alla sua ritrosia per ogni tipo di attività promozionale, uno dei motivi per cui in Italia il suo valore artistico non è mai stato preso in vera considerazione e la presenza in pubblicazioni o eventi è rarissima.
Il resto del mondo, invece, si accorge da subito del minuto uomo di Asolo: l’elenco di mostre in cui vengono presentate le sue opere è corposo. Musei come il MoMa di New York, il
Los Angeles County Museum of Art o la Fondation Maeght in Francia espongono ancora oggi sue fotolitografie.
Ad Asolo, nella casa acquistata per lui dal padre, con la speranza di indurlo a “mettere radici”, Steiner trascorre lunghi periodi, dedicandosi con passione alla creazione di
un giardino straordinario : un misto di rigore e pulizia zen tipica dei giardini giapponesi, bellezza e armonia dei templi balinesi e del selvaggio disordine delle foreste amazzoniche. Un luogo magico, che negli anni riceverà premi e riconoscimenti, in cui Steiner amava ricevere i numerosi amici, anche illustri, provenienti da tutto il mondo.
Proprio nella casa di Asolo vengono rinvenute le valigie riempite di rullini, negativi e stampe da cui provengono alcune delle immagini esposte alla mostra.

   Fotografia Florian Steiner [75,77 Kb]

Florian Steiner